1933
Il Cavaliere del Lavoro Ferdinando Peretti rileva l'api - anonima
petroli italiana SpA. L'azienda era nata da un piccolo
gruppo di persone marchigiane con lo scopo di commercializzare e
distribuire prodotti petroliferi sul mercato locale.
1939
Viene completata a Falconara Marittima (Ancona) la
costruzione di un deposito costiero, che si rivela strategico
grazie alla sua ubicazione al centro della costa adriatica.
1948
La capacità del deposito raggiunge i 100.000 mc ed il
pontile a mare viene prolungato fino ai 1.300 mt. E' in grado di
ricevere le petroliere fino a 15.000 mc.
1949
Ottenuta la concessione per la lavorazione di petrolio greggio
(200.000 t/a), a Falconara Marittima si avvia la costruzione del
primo impianto di distillazione (topping) e di tutti i servizi
relativi accanto al preesistente deposito costiero.
1950
Nel dicembre la raffineria di Falconara Marittima entra in
produzione. Nello stesso anno il Ministro dell'Industria, on.le
Giuseppe Togni, celebra l'inaugurazione della raffineria. In
quest'epoca l'area a disposizione dello stabilimento è di circa
150.000 mq.
A partire da quest'anno è un susseguirsi di ampliamenti
territoriali, nuovi serbatoi e impianti per far fronte alle
richieste dell'industria automobilistica per le benzine ad alto
numero di ottano.
1951 –1954
In questi anni, sono realizzati gli impianti di Reforming
benzine, di desolforazione catalitica delle benzine, nonché
l'impianto Visbreaking, per aumentare fin da allora le rese in
distillati medi. Per far fronte alla crescente richiesta di
prodotti petroliferi vengono realizzate una seconda unità di
distillazione atmosferica e la prima unità di vuoto (per la
produzione del bitume).
Sono anche gli anni in cui inizia la produzione e la vendita
delle nuove benzine Sprint 84/86 e Supersprint 92/94 oltre che
la commercializzazione del GPL e del bitume. Di pari passo si
sviluppa la rete distribuzione carburanti e combustibili, sia
rete che extrarete.

1956 - 1957
I blocchi del Canale di Suez, di Tripoli e Banias causano la
prima crisi petrolifera mondiale. Le riserve di greggio
scarseggiano con conseguente aumento smisurato dei prezzi dei
noli marittimi.
Malgrado la crisi nel canale si faccia sentire per qualche anno,
api supera il difficile momento storico. Il capitale
sociale raggiunge quota 2 miliardi di lire. La raffineria lavora
un milione di tonnellate di greggio. A Falconara, api
realizza un'isola artificiale a 3.785 metri dalla costa
collegata con la raffineria mediante un fascio di 6 tubazioni
sottomarine per la ricezione del greggio e/o spedizione dei
prodotti finiti.
1960
L'Italia vive il periodo del boom economico con un aumento dei
consumi che investe anche il mercato petrolifero. Le vendite di
prodotti api salgono del 33%. In raffineria entrano in
funzione gli impianti unifining e platforming.
1961
Cominciano a farsi pressanti le richieste del mercato per nuovi
prodotti. L'industria automobilistica richiede benzine con
numero di ottano sempre maggiore. Le vendite api
aumentano del 45%. La raffineria lavora 1.928.000 Tonn.
1962 - 1964
La rete api si espande con acquisizioni e costruzioni di nuovi
punti vendita. La presenza sul territorio italiano è di circa
900 stazioni di servizio. Si inaugura la prima stazione
autostradale api a Fabro (Autostrada del Sole) e nascono 2 nuove
filiali a Bolzano e Udine.
1965 - 1970
La raffineria si sviluppa ulteriormente. Acquisisce dal Demanio
un'area recuperata al mare (una superficie di circa 150.000 mq)
da destinarsi per la maggior parte alla costruzione di grandi
serbatoi. api vi realizza il deposito e l'area caricazione SIF,
il piazzale esterno di sosta autobotti e il nuovo "deposito
nazionale". Quest'ultimo entra in funzione nel '69 in
sostituzione del vecchio deposito degli anni '50 oramai
insufficiente. Nel '67 si realizza il primo impianto di
desolforazione.
1971
Viene
progettato e messo in opera un oleodotto sottomarino lungo 16 km
collegato ad una piattaforma in mare aperto a largo di
Falconara, del tipo a testa rotante che permette l'ormeggio di
petroliere di grande stazza fino a 400.000 tonn. (Very Large
Crude Carrier (VLCC).

1972
Vengono realizzati i primi self-service e altri punti vendita
autostradali.
1973
Gli accordi in Kuwait e in Svizzera sanciscono che il mercato
del Greggio sia gestito dal produttore (OPEC), mentre le
cosiddette "Sette Sorelle" perdono parte del loro potere.
Scoppia la guerra del Kippur (arabo-israeliana) e ne consegue
una grande crisi petrolifera. Il costo del petrolio si impenna
(17 dollari/barile). api gestisce, malgrado le
difficoltа, le scarse disponibilitа di greggio, superando il
difficile momento storico.
1974
In raffineria si costruiscono i serbatoi 61 e 62 da 160.000
metri cubi. Sono i piщ grandi d'Europa con un diametro tale da
contenere un campo di calcio.
1977
In questo anno, si spegne il fondatore Nando Peretti.
Aldo Brachetti Peretti и il nuovo Presidente e
Amministratore Delegato. Vittorio Ricci viene nominato
Vice Presidente e Amministratore Delegato. In questa fase,
api avvia un processo di riorganizzazione della struttura
amministrativa e commerciale secondo un modello all'avanguardia
rispetto ai tempi. L'organico passa a 1.020 unitа. La rete di
distribuzione и di 1.740 impianti, di cui l'87% di proprietа e
il 13% di terzi con i colori api.
1978
L'anno si rivela piщ equilibrato per il sistema prezzi. Alla
fine, la rivoluzione islamica in Iran causa una nuova crisi
petrolifera. api ancora una volta supera le difficoltа
contingenti. Realizza 2 nuovi Punti Vendita autostradali.
1979
Il sistema di oleodotti dell'isola viene potenziato con due
nuove tubazioni, una da 16 e una da 24 pollici, quest'ultima,
ancor oggi unica in Europa, dotata di impianto di riscaldamento
elettrico fino a 65 °C per la discarica di greggi ad alto punto
di congelamento ed altissima viscositа. Entrambi gli oleodotti
sono dotati di stazione di lancio e ricevimento pigs alle due
estremitа.
1980
Nasce api - raffineria di Ancona SpA, societа
controllata da api anonima, cui и stata conferita l'attivitа
industriale del gruppo.

1981
Si aprono le ostilitа tra Iran e Iraq, il conflitto penalizza
api in considerazione dei rapporti commerciali con l'Iraq.
In consistente diminuzione il numero di barili al giorno. I
prezzi spot sono in ascesa e il sistema CIP si mostra inadeguato
a cogliere le variazioni del mercato.
1983- 1990
Sono gli anni dell'accresciuta sensibilitа in materia
ambientale, di sicurezza, di qualitа prodotti e risparmio
energetico. Una serie di direttive comunitarie e disposizioni
nazionali orientano le scelte e sviluppano nuove esigenze di
mercato. La raffineria avvia un programma di ristrutturazione e
ottimizzazione del ciclo produttivo consistente nella
realizzazione di nuove unitа produttive, come il nuovo impianto
di distillazione atmosferica, e nell'ammodernamento di unitа
esistenti. In tale periodo, la raffineria inizia una serie di
consistenti investimenti che portano all'inserimento di
innovativi impianti di conversione.
Nasce api services limited a Londra (1984). E' un
osservatorio del mercato internazionale. Si chiudono le filiali
di Napoli e di Genova. E' l'inizio della riorganizzazione del
territorio con soli presidi commerciali e basi operative.
Viene fondata api holding SpA (1989) che opera
principalmente nei settori della diversificazione energetica,
quali lo sviluppo di energia elettrica da fonti rinnovabili
(eolica, biomasse e gas metano).
1991-1994
Viene autorizzato, ai sensi della disciplina petrolifera, il programma di
interventi denominato progetto "Sicurezza, Energia e Ambiente"
(SEA), dopo un iter amministrativo durato circa tre anni, con
oltre 30 pareri e 90 passaggi.
Il "SEA" rappresenta un ambizioso piano di investimenti volto a
migliorare ulteriormente la sicurezza (impianto GPL interrato) e
l'impatto ambientale dello stabilimento, nonché la qualità dei
prodotti, in linea con le future normative comunitarie. La
raffineria di Falconara si trasforma, così, in un "polo
energetico integrato" in grado di produrre prodotti petroliferi
di elevata qualità ed energia elettrica "pulita" attraverso la
tecnologia IGCC (Integrated Gasification Combined Cycle).
La realizzazione del progetto "SEA" comporta investimenti per
oltre 1.800 miliardi di lire.
Nasce apienergia (1992) da una joint-venture tra il
gruppo api e il gruppo ABB per la realizzazione dell'
IGCC, uno dei primi impianti europei a ciclo combinato, che
utilizza le frazioni pesanti del ciclo di raffinazione,
trasformandole in un gas di sintesi "pulito" (syngas), da cui si
ottiene la produzione di energia elettrica e vapore.
1993
Ferdinando e Ugo Brachetti Peretti sono
nominati entrambi Vice-Presidenti di api - anonima petroli
italiana SpA e
api raffineria SpA.

1996
La raffineria realizza lo stoccaggio GPL interrato in
sostituzione degli esistenti impianti fuori terra, in pressione
e refrigerato. Si tratta del primo impianto del genere
installato all'interno di una raffineria europea finalizzato
alla drastica riduzione del rischio verso l'esterno dello
stabilimento. Il '96 è anche l'anno in cui viene realizzata la
3° unità di desolforazione gasoli, che grazie alla sua
efficienza al 99,5% è in grado di produrre gasoli con
concentrazioni di zolfo molto basse (inferiori allo 0,05). Si
inizia, inoltre, la produzione di benzina senza piombo, in
anticipo rispetto alla normativa.
1997
Ferdinando Brachetti Peretti è nominato Vice-Presidente
esecutivo di api holding SpA, mentre Ugo Brachetti
Peretti Vice-Presidente esecutivo di
api anonima petroli italiana SpA. Nell'azionariato di api
energia entra anche la Texaco (proprietaria del brevetto della
tecnologia di gasificazione) tramite la vendita di una quota
azionaria pari al 24% del capitale sociale da parte del gruppo
ABB (api 51%, di cui 1,16 api Holding e 49,84 api anonima; ABB
Cap. 25%; TDC Texaco Development Corporation 24%).
1998 Umberto Scarimboli assume la carica di
amministratore delegato di api anonima petroli italiana SpA.
Il nuovo AD avvia un progetto di cambiamento organizzativo a
supporto delle strategie di riposizionamento competitivo.
Nello stesso anno, viene inaugurata la Scuola Formazione Gestori
a Falconara con l'obiettivo di fornire know-how a tutto il
personale commerciale aziendale e ai gestori della rete di
vendita. La scuola si propone di sviluppare figure altamente
professionali, proponendo modelli formativi continuamente
aggiornati.
Prende vita il progetto "Festival", la catena specializzata in
ristorazione veloce e commercializzazione di beni di consumo,
detenuta per la maggioranza da api con una partecipazione di
Gemeaz Cusin. I primi locali "Festival" sorgono nello spazio dei
punti vendita api ma presto si sviluppano, conquistando
posizioni strategiche: al centro di grandi città, su stazioni
portuali e ferroviarie.
1999
Viene costituita apiSoi service SpA , con quote
paritetiche tra api raffineria di Ancona e ABB Lummus
Global: la società si occupa di servizi di manutenzione
tecnologicamente avanzati per impianti industriali.
2000
Il nuovo Millennio si apre con un evento importante per api
: l'avvio della centrale IGCC a Falconara per la produzione di
energia elettrica.
2002
Dopo la certificazione del laboratorio interno, avvenuta nel
2001, secondo lo standard UNI EN ISO 9002, api raffineria
ottiene le certificazioni europee Ohsas 18001 per la sicurezza
dei lavoratori e Iso 1400 per l'ambiente.
2003 Nasce la nuova Direzione Retail, il termine
inglese, che è dato alla direzione, estende l’attività della
rete, oltre alla vendita di carburanti, a tutti i servizi e
prodotti venduti sui punti vendita compresa la ristorazione. La
rete punti vendita raggiunge quota 5% del mercato nazionale.
api festeggia i 70 anni di attività con il rinnovo della
concessione Raffineria fino al 2020. Un lungo cammino che
testimonia la capacità imprenditoriale di api
compatibilmente con le politiche di sviluppo sostenibile
adottate negli ultimi anni.
2004
Eni apre il bando di gara per la messa in vendita dell’ IP.
2005
Il Gruppo api acquista la società IP. La
rete
api, già presente con 1.650 impianti, può ora contare su
oltre 4.500 stazioni di servizio,incrementando l’attuale quota
di mercato dal 5% a oltre il 12%.
|